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Nuova normativa USA: eFiling CPSC obbligatorio dall'8 luglio 2026

U.S. CPSC eFiling (Consumer Product Safety Commission)

Dal 2008 la normativa federale statunitense prevede che alcuni prodotti importati negli Stati Uniti siano soggetti ai controlli della CPSC (Consumer Product Safety Commission), l’ente che verifica la conformità agli standard di sicurezza dei prodotti di consumo. Dall’8 luglio 2026 questo controllo cambia modalità: ecco cosa sapere per non farsi trovare impreparati.

Fino al 7 luglio 2026

Il destinatario (o il produttore) deve poter fornire, in caso di verifiche richieste dalle autorità competenti, un certificato di conformità: il GCC (General Certificate of Compliance) o il CPC (Children’s Product Certificate).

Dall’8 luglio 2026

Per i prodotti di consumo soggetti alla normativa CPSC diventa obbligatorio trasmettere elettronicamente (eFiling) le informazioni di conformità al momento dell’importazione negli Stati Uniti, tramite il sistema doganale ACE.

L’eFiling non è una procedura nuova: diventa però la modalità richiesta per inviare digitalmente alla dogana statunitense (U.S. CBP) alcune informazioni del certificato di conformità.

A chi si applica

L’obbligo riguarda solo i prodotti finiti soggetti agli standard CPSC (ad esempio giocattoli, abbigliamento, batterie, mobili, materassi).

Sono coinvolte tutte le spedizioni B2B e B2C in importazione negli Stati Uniti, di qualsiasi valore, che contengano un prodotto finito classificato in una delle circa 600 voci doganali statunitensi (HTS US) individuate dalla CPSC. L’elenco ufficiale è consultabile sul sito HTSUS.

Le informazioni da fornire

A. Se il prodotto è registrato nel CPSC Product Registry, occorre fornire:

B. Se il prodotto NON è registrato, occorre fornire il Full Message Set, ovvero i 7 elementi del GCC/CPC:

  1. Identificativo del prodotto (es. GTIN)
  2. Data di fabbricazione
  3. Normativa CPSC applicabile
  4. Data e luogo di produzione
  5. Data dell’ultimo test
  6. Laboratorio che ha eseguito il test
  7. Contatto del responsabile della documentazione

Guida rapida per preparare correttamente la spedizione

Il destinatario negli Stati Uniti dovrebbe essere in grado di fornire al mittente i dati CPSC: quando ciò avviene, sarà cura del cliente trasmetterli in fase di preparazione della spedizione.

Se invece il destinatario non può fornire supporto, ecco i passaggi da seguire:

  1. Individuare il codice HTS US corretto a 10 cifre.
  2. Verificare se il codice HTS US rientra nell’elenco CPSC.
  3. Se la voce doganale è soggetta alla normativa, utilizzare la sezione online guidata messa a disposizione dalla CPSC, che aiuta a identificare gli obblighi o le eventuali esenzioni applicabili.
  4. In caso di esenzione (disclaim), indicare il codice di esenzione (A o B) e il codice di utilizzo a 6 cifre (Intended Use Code) pertinente, facendo riferimento alla guidance ufficiale CPSC e alla lista completa degli Intended Use Code pubblicata dal CBP.
  5. In alternativa, verificare che per il prodotto siano già stati completati i test necessari, secondo quanto indicato dalla sezione online guidata.
  6. Creare i certificati (GCC o CPC) e allegarli alla documentazione della spedizione, oppure inserire direttamente i dati richiesti (Full Message Set) in fattura commerciale/pro forma.

Le responsabilità di mittenti e destinatari

La collaborazione tra mittente e destinatario è fondamentale. Quando incaricati di seguire lo sdoganamento, i vettori operano come broker doganale e si occupano di:

Attenzione: si tratta di una questione di compliance extra-doganale. Il vettore, anche quando agisce da broker doganale, può solo trasmettere i dati forniti dal cliente: non è autorizzato a produrre certificati per conto dell’importatore.


Pur avendo adottato ogni misura per garantire che le informazioni contenute nel presente documento provengano da fonti ritenute affidabili, non si fornisce alcuna garanzia, espressa o implicita, in merito alla loro accuratezza, completezza, adeguatezza, legalità, affidabilità o utilità. Tutte le informazioni sono fornite “così come sono”. In nessun caso SPEEDY SERVICE s.r.l., società/marchi ad essa collegati, partner, agenti o i rispettivi dipendenti potranno essere ritenuti responsabili nei confronti dell’utente o di chiunque altro per decisioni o azioni intraprese sulla base delle informazioni contenute nel presente documento, né per eventuali danni consequenziali, speciali o simili, anche se informati della possibilità di tali danni. Si ricorda che la responsabilità della merce spedita e del rispetto delle normative applicabili è sempre onere del mittente e del destinatario che devono conoscere la legislazione applicata alla propria attività / merce.

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